Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: Beowulf & Grendel

venerdì, aprile 20, 2007

Beowulf & Grendel


Beowulf & Grendel (2005)

Regia: Sturla Gunnarsson
Con: Gerard Butler (Beowulf), Hringur Ingvarsson (giovane Grendel), Ingvar Eggert Sigurðsson (Grendel), Spencer Wilding (padre di Grendel), Stellan Skarsgård (re Hrothgar), Elva Ósk Ólafsdóttir (madre di Grendel).

Presentazione: durante l’incontro Le fonti dello Hobbit: Tolkien e il Beowulf delle ore 17.30 al caffé letterario Fagnana, a cura del gruppo culturale Bolgeri di Milano
Proiezione: h 23, auditorium Fagnana

Al momento di scegliere i tre film che sarebbero stati proiettati nelle sere di sabato 28, domenica 29 e lunedì 30 in occasione del II Festival Tolkieniana Net, una delle nostre prime scelte è stata questo film relativamente recente con Gerard Butler, passato praticamente inosservato sui nostri schermi. Il primo motivo della scelta è stato proprio questo: molte persone con cui ci siamo consultati hanno espresso rammarico per non essere riusciti a vederlo a causa della scarsa distribuzione, nonostante la presenza di un attore d'eccezione come Gerard Butler e il tema decisamente d'interesse. Il secondo motivo è stato naturalmente l'opportnità di legarlo a Tolkien, con un incontro che discutesse del poema e del suo strettissimo rapporto con Lo Hobbit di Tolkien. Ma di questo parleremo in seguito su questo blog. Per ora, ecco due recensioni del film, una pro e una contro, per iniziare a farvi un'idea di che cosa si tratta.

In positivo
«Il cuore del film, come già si intuisce dal titolo, è costituito dalla prima parte del poema, sposando implicitamente una linea di interpretazione che Tolkien non avrebbe apprezzato ovvero la possibilità di suddividere il Beowulf in due parti distinte ed autonome.
Il titolo offre inoltre un primo indizio su un modo particolare di trattare il rapporto tra eroe e mostro, tra Beowulf e Grendel, un rapporto che crea una sorta di dualismo paritario: la pietà, il rispetto per l'avversario, il senso dell'onore, vengono ripresi da Sturla Gunnarsson ed elevati a tema centrale, reinterpretando il tema della lotta contro il mostro in chiave moderna ed etica, ponendo l'accento sui meccanismi che scatenano l'odio e su quelli che lo placano, sulla necessità del combattimento e su quella del rispetto per l'avversario, valori indipendenti dalla religione e, anzi, ad essa contrapposti nel momento in cui la figura del predicatore, giunto tra i danesi per promuovere la conversione al cristianesimo, viene caricata e ridicolizzata fin quasi a renderla parodica.
A questa chiave di lettura moderna, il film contrappone una grande attenzione filologica ai dettagli e agli scenari che, senza scadere in un naturalismo da documentario, fanno da cassa amplificatrice della vicenda accompagnandola con mutamenti climatici e variazioni di habitat. La reggia di Hrothgar, infine, è splendidamente "denobilitata" e resa secondo la sua realtà storica più che secondo il poema.
Un'interessante interpretazione.»
(Chiara Rizzarda - "Shelidon")

In negativo
«Dal punto di vista prettamente visuale il film è splendido: gli scenari naturali dell'Islanda catturano immediatamente lo sguardo dello spettatore ed offrono una stupenda cornice alla vicenda, ma ci si accorge molto presto che all'interno di questa cornice manca il quadro.
La narrazione è piatta ed oserei dire priva di anima, mentre i personaggi appaiono senza spessore, come se gli attori stessero leggendo, più che interpretando, dei ruoli per i quali provano poco interesse - non si riesce a stabilire un contatto emotivo con queste figure tristemente bi-dimensionali e quasi caricaturali: Hrothgar è completamente privo della regalità e (quel che è peggio) della dignità di un sovrano e Beowulf non presenta nessuna delle caratteristiche dell'eroe classico, poichè fatica ad emergere dal gruppo dei compatrioti, a loro volta dipinti come poco più
di un manipolo di sbruffoni in cerca di un diversivo.
Lo stesso Grendel, a cui inizialmente viene fornita una valida giustificazione per le stragi che compie, appare in seguito più ridicolo che terrificante (forse a causa del bizzarro linguaggio con cui il regista ha deciso di farlo esprimere), mentre la madre di Grendel ricorda, neppure troppo vagamente, il famoso Mostro della Laguna Nera - è forse per onorare questo legame con i B-movies di buona memoria che il regista ha scelto di introdurre anche la figura del figlio di Grendel, la cui utilità ai fini narrativi rimane tuttora oscura.
Complessivamente deludente.»
(Maddalena Tarallo - "Nymeria")

Indice delle scene:
  • Titoli di testa
  • Prologo - la nascita dell'odio
  • Un eroe dal mare
  • Presagi dal mare
  • Un re debole
  • Il consulto
  • Beowulf in Danimarca
  • La promessa
  • L'avvertimento
  • Sulle tracce di Grendel
  • Domande per capire
  • Confronto a distanza
  • Il responso delle ossa
  • Un re morente
  • Le informazioni di Grimur
  • La grotta del troll
  • "Io devo sapere"
  • La vendetta
  • I motivi dell'odio
  • Leggende e storie
  • Il valore della vita
  • Legami di sangue
  • Il mancato insegnamento
  • Onore a Grendel
  • Chi sono gli assassini?
  • Titoli di coda


Vi aspettiamo a Buccinasco al caffé letterario e alla proiezione del film.
La partecipazione ad entrambe le iniziative è gratuita.

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