Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: Verlyn Flieger, <i>Schegge di Luce</i>

venerdì, marzo 30, 2007

Verlyn Flieger, Schegge di Luce

Illustrazione di John Howe

Verlyn Flieger
Schegge di Luce. Logos e linguaggio nel mondo di Tolkien
Genova - Milano: Marietti 1820, 2007

È ormai nelle librerie da qualche giorno il nuovo evento editoriale Marietti 1820, l'ultima fatica di traduzione dei nostri amici Raffaella Benvenuto (già curatrice dell'acclamatissimo La via per la Terra di Mezzo di Tom Shippey) e Giacomo Bencistà. Con una prefazione all'edizione italiana appositamente scritta dall'autrice, un'introduzione di Claudio Testi ed una nota alla traduzione di Raffaella Benvenuto, il libro si aggiunge alla "biblioteca ideale bolgerica" e va ad inaugurare la collana Marietti Tolkien e dintorni, un'iniziativa inedita e a dir poco lodevole che merita tutto il supporto possibile.
Il retro di copertina recita:
«Cos’è il linguaggio, qual è la sua origine e il suo rapporto con il mito? E ancora, che ruolo ha la lingua nell’opera di Tolkien, perché l’autore del Signore degli Anelli considera l’uomo una "luce riflessa" capace di sub-creare mondi immaginari tramite le parole? Come ci dice la Flieger in questo volume "le parole sono espressione del mito, incarnazioni di concetti mitici e di una visione mitica del mondo. La lingua ai suoi inizi non faceva alcuna distinzione tra il significato letterale di una parola e quello metaforico, come invece accade ora [...]. Qualsiasi tipo di espressione era letterale e dava direttamente voce alla percezione dei fenomeni ed alla partecipazione intuitiva e mitica ad essi da parte dell’umanità". È a partire da questa teoria della parola e del mito (originariamente proposta da un altro Inkling, Owen Barfield) che Verlyn Flieger in Schegge di luce elabora un’affascinante interpretazione dell’opera tolkieniana, considerata dalla critica, insieme a La via per la Terra di Mezzo di Tom Shippey (Marietti 2005) un testo imprescindibile per chiunque voglia cogliere in tutta la sua ricchezza il senso profondo del legendarium di Tolkien».
Indice dell'opera:
Presentazione. Schegge di Luce, schegge di verità di Claudio Antonio Testi
Nota alla traduzione di Maria Raffaella Benvenuto
Lista delle abbreviazioni usate nel testo
  • Prefazione alla seconda edizione
  • Prefazione alla prima edizione
  • Prefazione all'edizione italiana
  • Introduzione
  • 1. Un uomo in antitesi
  • 2. Discatastrofe
  • 3. Eucatastrofe
  • 4. Poetic diction e la luce frantumata
  • 5. La fantasia e i fenomeni
  • 6. Luce frantumata ed essere frantumato
  • 7. Tema e variazioni
  • 8. Una malattia nella mitologia
  • 9. Percezione = nome = identità
  • 10. Come gli altri ci vedono
  • 11. Vini straordinari e porte della cantina
  • 12. Luce e calore
  • 13. Creazione contro accumulazione
  • 14. Luce dall'oscurità
  • 15. Al di là della musica
  • 16. Luce in cambio di Luce
  • 17. Beren e Thingol
  • 18. Il frammento più piccolo
  • 19. Colmo di luce limpida
  • 20. «Un buon costume»
  • Postfazione
  • Bibliografia
  • Indice analitico
Verlyn Flieger è docente di mitologia e studi medievali presso l'Istituto di Anglistica della University of Maryland (Stati Uniti). Ha curato diverse opere tra cui l'edizione critica di Fabbro di Wootton Major, edito in Italia da Bompiani. Tra i suoi maggiori saggi sull'opera di Tolkien, A Question of Time (1997) sul tema del tempo e del sogno e Interrupted Music (2005) sulle radici ed i modelli del legendarium tolkieniano. Vanta inoltre una discreta attività di romanziere.

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