Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: Viaggio nella Terra di Mezzo: Festa in casa Baggins e gli altri pezzi

mercoledì, febbraio 21, 2007

Viaggio nella Terra di Mezzo: Festa in casa Baggins e gli altri pezzi

Come già annunciato nel programma, il 21 febbraio al Teatro Dal Verme il nostro EVK presenterà in anteprima mondiale il suo nuovo pezzo, Festa in Casa Baggins. Ecco l'imperdibile pezzo, così come viene descritto dal suo stesso autore.

La composizione nasce nel 1981 sul pianoforte, ispirata dalla fulgida energia del primo capitolo del Signore Degli Anelli di J.R.R.Tolkien, "Una Festa a Lungo Attesa", ma allo stesso tempo sintesi musicale delle sensazioni e delle emozioni evocate nel compositore dalla lettura e rilettura dell'intero libro. È stata infine rivista e orchestrata durante gli ultimi due anni fino ad arrivare all'attuale forma di divertimento per Trio (Pianoforte, Violino e Violoncello) e Orchestra, nella quale viene presentata, per la prima volta, al Teatro Del Verme.
Numerose idee melodiche si inseguono, si sviluppano e si riprendono; presentate la prima volta su una base puramente ritmica, dove l'armonia rimane sospesa, quasi cristallizzata nella sua funzione fondamentale di ambiente sonoro, tornando così al suo stato più archetipo, quello di bordone, di pedale della melodia; quindi la situazione si inverte, e ogni melodia alla seconda esposizione si perde in successioni armoniche che fondono i paradigmi impressionistici con la ricchezza dei contrappunti tematici.
Temi che, apparentemente molteplici, si possono in realtà far risalire a un'unica fonte, un'idea platonica di tema fondamentale in terzine, un archetipo di danza di cui gli 8 spunti melodici del brano non sono che le differenti angolazioni dalle quali possiamo osservarlo, con le loro salite e discese, inversioni e riflessioni.
Così la stessa struttura del brano, per una di quelle intuizioni di cui poi gli stessi autori dopo un po' di tempo si stupiscono, richiama alla scrittura di Tolkien, grande filologo e creatore di linguaggi (la musica della parola) che a loro volta creano un "mondo secondario" auto-coerente e sorprendentemente profondo, scrittore che rielabora in chiave moderna i miti antichi e ci permette di riscoprire le fondamenta del racconto, della fiaba (nella sua accezione più adulta); come Il Signore degli Anelli è un consapevole omaggio a questa arte che le frenesie e le provocazioni spesso auto-referenziali della modernità ci hanno fatto dimenticare, Festa in Casa Baggins è un omaggio alla gioia della musica in quanto tale e alla libertà di espressione che permette al moderno compositore, proprio grazie ai millenni di storia in cui il linguaggio musicale si è sviluppato. Superando in questo modo (e, soprattutto in Italia, con notevole anticipo sui tempi) il principio della rottura fine-a-se-stessa, dove un mal interpretato senso di rinnovamento si traduceva spesso in una distruzione che non costruiva nulla, in forme prive di contenuto che hanno inesorabilmente allontanato il grande pubblico dalla musica colta.
Ma l'autentico rinnovamento nasce dallo studio della storia, come ci insegna Tolkien (senza intenderlo fare, lui che detestava cordialmente l'allegoria in tutte le sue forme) creando un mondo sì fantastico e a-temporale, ma allo stesso tempo così vicino alla nostra sensibilità da farcelo avvertire come più vero della realtà. Il Signore degli Anelli è un libro che può aprire gli occhi al lettore, fino ad arrivare come in questo caso addirittura a far nascere un'esigenza creativa musicale in un giovane studente di pianoforte, che da allora ha intrapreso l'attività di compositore; ad ognuno in modo diverso, ed effettivamente pochi libri nella storia della letteratura moderna - oserei dire nessuno - hanno ispirato così tanti epigoni, immagini, musiche, poesie, espressioni artistiche di ogni genere, pensiero sociale e filosofico o puro e semplice fascino.


Ecco cosa scrive invece il maestro Alessandro Ferrari della sua Sinfonia degli Anelli:

La Sinfonia degli anelli è un lavoro musicale di chiara ispirazione Tolkieniana.
J.R.R Tolkien, autore del Signore degli anelli e di tanto altro, ormai ha acquisito grande notorietà per merito della sua stupenda versione cinematografica. Prima di questo importante evento, il libro non era così conosciuto nei minimi dettagli e ancor meno numerosi erano gli artisti ispirati a quel mondo del fantastico. Il mio lavoro dunque precede di parecchi anni la diffusione sul grande schermo e tutto il materiale musicale ispirato al libro è stato raccolto in questa Sinfonia, degli anelli appunto. Ho desiderato interpretare quel mondo ispirandomi note senza preoccuparmi troppo del tipo e genere di linguaggio musicale. Il preciso scopo di questo lavoro è quello di condurre l'ascoltatore nel mondo del fantastico tramite la propria immaginazione e non per mezzo del suggerimento di immagini di fantasie create da altri.
Così la musica in ogni momento trascina nella storia epica e travolge con i propri echi l'ascoltatore, facendo rivivere il sapore e l'odore di quel mondo, mai veramente scomparso e mai veramente esistito.
La Sinfonia degli Anelli si ispira esattamente al racconto di Beren e Lúthien tratto dal Silmarillion di Tolkien.
Più precisamente i tempi della sinfonia vengono definiti “immagini musicali”.
Ci sarà un narratore- cantante che leggerà solo alcune parti del racconto.
Non si ha così la pretesa di capire tutta la complicata storia del racconto del Silmarillion ma si avverte lo stile di quel mondo. Come una vista caleidoscopica del tutto.
Non è un’opera musicale e nemmeno un leader, ma semplicemente un poema sinfonico di chiara ispirazione fantastica.
Voce narrante, cantante, flautisti elfici e bassisti orcheschi..
Un concerto classico che si discosta dalla tradizionalità sia nella tematica che nella rappresentazione.
Occorre vederlo per capirlo.
Il lavoro è dedicato al ricordo del coreografo e ballerino della Scala Umberto Bergna, prematuramente scomparso. Esiste una sua coreografia specifica su questa musica.

Immagine: Beren e Lúthien di Jonathan Price


Oltre a questi pezzi, sarà eseguita anche la Sinfonia di Howard Shore (a destra nell'immagine), che sicuramente non ha bisogno di presentazioni.

Non mancate! I biglietti, che costano solo 10 €, sono acquistabili on-line su TicketOne, in prevendita alla biglietteria del teatro o il giorno stesso.

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