Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: "Barbalbero": consigli di lettura

venerdì, ottobre 13, 2006

"Barbalbero": consigli di lettura

Il seguente articolo fa parte della lettura critica del capitolo "Barbalbero" presentato in anteprima a Edoras 2006. Indice: il capitolo, il personaggio, indice delle specie vegetali citate e loro ricorrenza nel Signore degli Anelli, analisi delle specie vegetali citate, consigli di lettura.

L’analisi del capitolo e delle varie specie è stata portata avanti rifacendosi ad i seguenti testi e articoli:
Critica su J.R.R. Tolkien
  • Tom Shippey, La via per la Terra di Mezzo. Firenze: Marietti 1820, 2005.
  • Wayne G. Hammond e Christina Scull, The Lord of the Rings. A Reader’s Companion. HarperCollins, Londra, 2005.
  • Michael J. Brisbois, “Tolkien's Imaginary Nature: An Analysis of the Structure of Middle-earth” in Tolkien Studies #2, 2004.
  • Patrick Curry, Defending Middle-earth. Tolkien: Myth and Modernity (in particolare le pp. 62-71 e 92-96). HarperCollins, Londra, 1997
    Il libro, come dichiara il titolo, intende difendere l'opera di Tolkien dalle fin troppo consuete accuse di essere reazionaria ed escapista. Esso sostiene invece la tesi che Tolkien affronti le più importanti ed attuali problematiche dei nostri tempi, quali la lotta della natura e dello spirito di comunità contro la tecnologia ed il capitale, e che per questo motivo abbia ottenuto rilevanza a livello universale.
  • Leslie Ellen Jones, "Myth and Middle-earth" (in particolare il cap. 4: "Marching Trees" a pp.58-68). Cold Spring Press, Cold Spring Harbor, 2002
    Il libro affronta le leggende ed i miti alla base dell'opera di Tolkien in maniera non approfondita, ma comunque intelligente.
  • Verlyn Flieger, "Taking the Part of the Trees: Eco-Conflict in Middle-earth", in JRR Tolkien and His Literary Resonances a cura di George Clark and Daniel Timmons (pp. 147-158). Greenwood Press, Westport (CT), 2000.
    In questo saggio, la professoressa Flieger (autrice di Schegge di luce, in uscita nella primavera 2007 per la Marietti 1820) prende le mosse dal rapporto privilegiato che Tolkien aveva con gli alberi e per sottolineare alcune incoerenze nell'opera dello scrittore
    per quanto riguarda la sua descrizione dei rapporti tra la natura e gli abitanti della Terra di Mezzo.
  • "Trees", in The Penguin Dictionary of Symbols, a cura di Jean Chevalier e Alain Gheerbrant (pp. 1026-1033), Penguin, Londra, 1996;
  • "Albero" e "Bosco" , in Dizionario della fiaba italiana, a cura di Gian Paolo Caprettini (rispettivamente alle pp.58-61 e alle pp.92-97), Meltemi, Roma, 2000.
Testi botanici
  • Alastair Fitter e David Moore, Alberi. Garzanti, 1989.
Il seguente percorso, suddiviso in due filoni, si propone di esplorare il tema dell’albero senziente/semovente nella letteratura fantastica (per lo più giovanile) e in quella di fantascienza, spesso venata da spunti orrorifici.

William Shakespeare, Macbeth.
J.R.R. Tolkien aveva dell’opera shakespeariana un’opinione non altissima, essendo convinto che egli avesse fatto «la cosa giusta nel modo sbagliato». In particolare, se di Shakespeare poteva apprezzare la ripresa di numerosi miti a lui precedenti, non poteva condividere il suo metodo di rielaborazione. La tragedia che maggiormente stimava era il Macbeth, storia di un uomo che, spinto dalla moglie, tradisce il suo re per conquistare il potere ma che deve poi fare i conti con il rimorso. In un passo della tragedia, si ha l’impressione che la foresta si muova per portare guerra al traditore: Tolkien riprende questo spunto, influenzato dalla propria insoddisfazione nel non vedere concretizzarsi l’evento, e crea la foresta di Fangorn.

Letteratura fantastica
  • Lyman Frank Baum, The Wizard of Oz (Il Meraviglioso mago di Oz)
    La protagonista, Dorothy, è una bambina che vive in Kansas con gli zii e il cane Toto. Un giorno, un ciclone solleva la casa di Dorothy, con la bambina e il cane all'interno, e la trasporta in volo, depositandola nella terra dei Munchkin. Lì Dorothy vivrà molte avventure e incontrerà decine di creature fantastiche, tra cui degli alberi senzienti che reagiscono quando vengono loro staccati dei frutti dai rami.
    Ed. It.: Il Mago di Oz - Marsilio 2004 (con testo inglese a fronte)
  • Michael Andreas Helmuth Ende, Die unendliche Geschichte (La storia infinita)
    Tra le varie creature incontrate da Bastiano, il protagonista, nel regno di Fantasia, ricordiamo i Trolli di corteccia, giganti benefici dalle sembianze di "tronchi nodosi", tanto che, se sono immobili, è impossibile distinguerli da un albero vero e proprio. Hanno "braccia a forma di rami e gambe come contorte radici". Di indole tranquilla ma scherzosa, si divertono spesso a giocare "tiri birboni" ai viandanti, approfittando dlle loro doti mimetiche. Avendo i sessi differenziati, esistono sia Trolli di Corteccia maschi sia Trolli di Corteccia femmine. I Trolli di Corteccia ricordano da vicino gli Ent e le Entesse descritti da Tolkien nel secondo libro del Signore degli Anelli. Tuttavia, non è detto che Ende avesse in mente tale modello, dato che lo stesso Tolkien si era a sua volta ispirato ad antiche leggende anglosassoni (basti pensare agli alberi antropomorfi del Twickenham Garden messi in versi da John Donne). È probabile, dunque, che Ende avesse presente soprattutto dei racconti medievali ed antichi su simili creature, opportunamente mischiati con i leggendari Troll della mitologia norrena.
    Ed. It.: La Storia Infinita - Corbaccio 2003 (testo alternato rosso-verde acqua e capilettera ornati, come nella prima edizione originale)
  • Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter
    Serie di sette libri (di cui sei editi) ideata dall'autrice Joanne Kathleen Rowling negli anni novanta e concretizzata negli anni successivi; è incentrata sulle avventure dell'omonimo personaggio, un ragazzo che studia magia alla scuola di Hogwards.
    Nel secondo libro, Harry Potter e la Camera dei Segreti, incontriamo per la prima volta il Platano Picchiatore, un albero i cui rami afferrano chiunque si trovi a passare nelle sue vicinanze, continuando a percuoterlo. L'albero si calma premendo un nodo nel tronco nodoso (particolare che si viene a scoprire nel terzo libro, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, in cui viene svelato anche lo scopo per cui tale albero è stato piantato). Da sottolineare che nell’edizione originale non si tratta di un platano, bensì di un salice, con ovvio riferimento al Vecchio Uomo Salice che cattura gli hobbit tra le sue radici nel Signore degli Anelli.
    I libri di J.K. Rowling sono editi da Salani.
  • Dante Alighieri, Divina Commedia [si perdoni l'inserimento nel filone "fantastico" n.d.sh.]
    Nel XIII Canto dell'Inferno Dante si ritrova ad attraversare la selva dei suicidi: passato il fiume Flegetonte in groppa al centauro Nesso, si ritrova in una foresta ove abitano le arpie e dove gli alberi sono tutti contorti e senza frutti; Dante sente dei lamenti e chiede a Virgilio da dove vengano. Il poeta gli risponde che se spezzerà un ramo i suoi dubbi spariranno. Dante spezza un ramo e da esso escono sangue e lamenti: "Perché mi laceri? Prima eravam uomini e ora sterpi". L'albero racconta di essere stato Pier delle Vigne, un suicida consigliere di Federico II di Svevia e spiega che tutti i suicidi diventano alberi e vengono tormentati continuamente dalle arpie, che ne spezzano gli arti inermi. Al giudizio universale essi, unici tra i dannati, non riavranno i loro corpi che saranno appesi all'albero in cui è rinchiusa l'anima per l'eternità, dato che secondo la legge di Dio non è giusto riavere ciò che ci si è tolti da soli, cioé il corpo.
    Rusconi 2005 (intr. di F. De Sanctis)
Letteratura fantascientifica e dell'orrore
  • Nancy Kress, Crossfire (Il ciclo di Crossfire)
    Una colonia di umani sul pianeta Greentrees si imbatte in piante intelligenti che non hanno alcuna intenzione di lasciarsi "civilizzare".
    Crossfire (2003). Ed. It.: Crossfire, l'ultimo pianeta - (Urania n.1501, Arnoldo Mondadori Editore 2005)
    Crucible (2004). Ed. It.: A dura prova (Urania n.1509, Arnoldo Mondadori Editore 2006)
  • Dan Simmons, The Hyperion Cantos (I Canti di Hyperion)
    Hyperion è il nome del pianeta sul quale si svolgono gran parte degli avvenimenti descritti nella serie. È descritto come un pianeta di massa inferiore di un quinto rispetto a quella terrestre, con molta flora e fauna peculiare, fra cui i pericolosi "alberi Tesla", che sono in sostanza enormi alberi elettrificati. È inoltre uno dei pianeti "labirintini", che ospita un antico labirinto sotterraneo dallo scopo sconosciuto.
    Hyperion (1989). Ed. it: id., Arnoldo Mondadori Editore, 2000
    The Fall of Hyperion (1990). Ed.it: La caduta di Hyperion (Arnoldo Mondadori Editore, 1997)
    Endymion (1996). Ed.it.: id., Arnoldo Mondadori Editore, 2000
    The Rise of Endymion (1997). Ed.it.: Il risveglio di Endymion (Mondadori, 2000)
  • John Wyndham, The Day of The Triffids
    I trifidi sono vegetali senzienti, capaci di assumere rudimentali forme animali, di sradicarsi e camminare, sono dotati di un pungiglione dal veleno mortale e comunicano tra loro. Nella descrizione dei trifidi Wyndham mescola elementi di diversi vegetali reali, quasi a suggerire che possano essere un ibrido creato in laboratorio. Nel romanzo di Wyndham si impongono sulla terra come specie dominante.
    Ed. It.: Il Giorno dei Trifidi (Fanucci 2004)
  • Simon Clark, The Night of The Triffids
    Seguito del romanzo di Wyndham, narrato in prima persona da David Masen, figlio del protagonista del primo libro. Una misteriosa oscurità cala sulla terra, come se il sole si stesse spegnendo e i Trifidi, che dominano la terra, cercano di avvantaggiarsene.
    Inedito in Italia
  • Clive Barker, The Damnation Game (Gioco dannato)
  • Robert Holdstock, La Foresta dei Mitago
  • Ambrose Bierce, "Un rampicante su una casa"
    Lo spirito di una donna uccisa dal marito scuote innaturalmente la pianta di edera presso la quale l'assassino ha sepolto il cadavere: quando i concittadini, ignari del delitto, estirpano il vegetale per porre termine agli inquietanti fenomeni, scopriranno che le sue radici si sono intrecciate fino a riprodurre la forma di un corpo umano, caratterizzato da una menomazione presente anche nel corpo della donna.
    Ed. it.: in Tutti i racconti, vol. 1, I racconti dell'orrore (Fanucci, 2005)
  • Neil Gaiman, Stardust (id.)
    Una foresta incantata intrappola i viaggiatori.
    Ed. it.: id., Fanucci 2006
  • Clark Ashton Smith, The Garden of Adompha (Il Giardino di Adompha)
    Il perverso re Adompha e lo stregone Dwerulas sfuggono la noia innestando membra e parti umane sulle piante del loro giardino segreto: teste, orecchie, seni, chiome, occhi, mani strappate dai corpi di concubine e cortigiani sfortunati si fondono con rami, foglie e fiori in ibridi mostruosi. Quando il re, preda di un improvviso moto di orrore, ucciderà lo stregone e ne seppellirà il cadavere nel giardino, le piante daranno prova di una vitalità inaspettata e puniranno Adompha per i suoi crimini facendolo a pezzi.
    Ed. it.: "Il giardino di Adompha" in L'universo Zothique, Editrice Nord, Milano 1992
Fumetti
  • Swamp Thing. Fece la sua comparsa negli Stati Uniti all' inizio degli anni '70. La prima apparizione vedeva la creatura come la mutazione di un essere umano, lo scienziato Alex Olsen, coinvolto nell'esplosione di un laboratorio causata di proposito da un suo collega con l'intento di ucciderlo. I prodotti chimici contenuti nel laboratorio e la palude (swamp) poco distante diedero origine alla mutazione. Successivamente, nella prima serie regolare, fu introdotto l'elemento della formula di un rivoluzionario fertilizzante che lo scienziato, rinominato Alec Holland, stava perfezionando al momento dell'esplosione. All'inizio degli anni '80, per rivitalizzare la serie, il suo ideatore Len Wein invitò l'inglese Alan Moore, fresco del successo di MarvelMan e V for Vendetta, a collaborare alla scrittura dell'albo. Con la collaborazione degli artisti Steve Bissette e John Totleben, Moore realizzò per Swamp Thing (ribattezzato The Saga of the Swamp Thing) delle avventure straordinarie ,portando la serie ai suoi livelli più alti. Furono i tre a ridefinire le origini di Swamp Thing, a tutti gli effetti un essere vegetale, con solo la coscienza e i ricordi di un essere umano, acquisiti da Holland a causa delle reazioni chimiche. Swamp Thing è un elementale delle piante, vive in una sorta di comunione mentale con il regno vegetale, ed è investito del ruolo di Difensore del Verde e protettore della Terra dal Parlamento degli Alberi, consesso di secolari vegetali che ricorda molto da vicino l'Entaconsulta di Tolkien. Una peculiare caratteristica di Swamp Thing è quella di potersi spostare attraverso grandissime distanze "abbandonando" il proprio corpo là dove si trova e trasferendosi in un altro che fa crescere dove deve recarsi, ovunque si trovino dei vegetali.
    Vertigo - DC-Comics. Creato da Len Wein e Bernie Wrightson
    Prime apparizioni: House of Secrets #92 (1971), come Alex Olsen; Swamp Thing #1, come Alec Holland.
    In Italia Swamp Thing è distribuito da PAN Distribuzione
  • Gli H'ylthri. Creature dal corpo composto interamente di fibre vegetali, sono pressocché invulnerabili in quanto dotati di un numero ristretto di organi vitali. Gli H'ylthri hanno una forza eccezionale e sono in grado di controllare e manipolare la vita vegetale. Essi traggono nutrimento da diverse fonti, tra cui l'energia solare, e sono in grado di assorbire la forza vitale umana. Possono anche generare cloni umanoidi che simulano memoria, personalità e abilità umane; questi cloni appaiono completamente umani, tanto da credere essi stessi di esserlo, fino a che le loro parti interne non siano esposte. La razza degli H'ylthri è la forma di vita dominante nella dimensione di K'un-Lun, da molto tempo prima che arrivassero i primi insediamenti umani. Dopo i primi tentativi, respinti, di un approccio pacifico con gli umani svilupparono per questi ultimi un odio profondo, in nome del quale sono pronti ad uccidere qualunque umano si allontani dalla colonia di K'un-Lun per addentrarsi nella foresta. Fanno la loro prima apparizione nel 1975 sulla testata "Iron Fist", pubblicata negli Stati Uniti dalla Marvel. In seguito sono stati protagonisti di episodi pubblicati su Namor e Power-Man & Iron Fist, sempre della Marvel.
    In Italia, Namor è stato pubblicato dall'Editoriale Corno su Devil e successivamente sui Fantastici Quattro, quindi dalla Play Press prima sull'omonima collana Namor the Sub Mariner e poi su X-Factor; infine dalla Panini Comics per concludere il ciclo delle storie di Jae Lee su Marvel Magazine Presenta. Gli episodi di Iron Fist e Power-Man & Iron Fist sono pubblicati su diverse testate dalla Panini Comics.
  • I Cotati. Vegetali senzienti, si nutrono attraverso la fotosintesi. Hanno bisogno di luce solare, acqua e terreno per sopravvivere. Nonostante le generazioni passate avessero degli arti, sono adesso completamente immobili, ad eccezione del Cotati Anziano che può mutare la sua forma è divenire mobile. Hanno poteri mentali ipersviluppati e comunicano telepaticamente. Sono una razza pacifica, i singoli individui non hanno un nome proprio e tutti condividono un'unica enorme mente comune. Originari del pianeta Hala, sul quale vivevano già quando non avevano ancora perso la capacità di muoversi, a vantaggio dei poteri mentali, la maggior parte dei Cotati si trasferì sul pianeta Tamal per sfuggire al genocidio nei loro confronti praticato dai Kree, altra razza abitante Hala.
    Fanno la loro prima apparizione nel 1974, sulla testata Avengers, pubblicata negli Stati Uniti dalla Marvel. In seguito li si ritrova anche su altre testate della Marvel: Silver Surfer e Fantastic Four. In Italia gli episodi di Avengers (I Vendicatori) e Fantastic Four (I Fantastici Quattro) e Silver Surfer sono pubblicati dalla Panini Comics.
  • Dampyr n. 73, Aprile 2006 Sergio Bonelli Editore. Il mistero di Loch Torridon
    Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli; Disegni: Luca Rossi; Copertina: Enea Riboldi
    Stuart è un ragazzo problematico, odiato dagli abitanti del suo villaggio, Shieldaig, sulla costa di Loch Torridon nelle Highlands scozzesi. Maud Nightingale, chiamata in aiuto come psicologa dalla sua amica Florence, la zia di Stuart, chiede a sua volta la collaborazione di Harlan Draka. Stuart disconosce il suo padre umano, morto nella brughiera per salvarlo. Si crede figlio di una creatura soprannaturale, uno Shee. Nell'episodio fa la sua apparizione un albero animato, con fattezze umane, al servizio dello Shee, un Re degli Elfi.
  • Rat-Man Collection n.1 Marzo 1997 Panini Comics (ristampato in Tutto-Rat-Man n.1) La Minaccia Verde
    Soggetto, sceneggiatura e disegni: Leo Ortolani
    Il Dottor Denam ha un sogno: un mondo senza conflitti, in cui tutti la pensino allo stesso modo, un mondo di vegetali. Per questo sta cercando da anni di mettere a punto il fluido che gli permette di dare caratteristiche umanoidi a qualsiasi vegetale, al fine di creare una nuova razza, i vegetoidi. Il fluido non è stabile e necessita di continuo di essere rinnovato. Ha bisogno di una cavia per sperimentare l'innesto di cellule vegetali su un umano. La scelta cade su Rat-Man, vittima di un pestaggio e per questo scambiato per un barbone.
  • Zona X n. 36, Giugno 1998 Sergio Bonelli Editore. Magic Patrol - La minaccia verde
    Soggetto e sceneggiatura: Alessandro Russo; Disegni: Rossano Rossi; Copertina: Giancarlo Alessandrini
    Il taglio dissennato della foresta amazzonica risveglia "qualcosa" che dormiva da secoli.
  • Joann Sfar, Le Petit Monde du Golem, 1998 (Ed. It.: Kappa Edizioni 2004)
    Questo volume raccoglie un ciclo di storie brevi, composte fra il 1993 ed il 1996. Le vicende narrate si svolgono in una Vilnius dall'atmosfera ambigua, dove si intrecciano le vicissitudini di alcuni personaggi, assolutamente particolari: Douffon ed Ehrenstein, l'ispettore Mazock, un golem, una bella ragazza anonima, il vampiro Fernand, una fascinosa mandragola, un pittore innamorato, ed altri ancora. Oltre alla mandragola sono presenti anche alberi parlanti.
Testi di Tafkal, Maddalena "Nymeria", Chiara "Frodo" e Samuele "Elderion"
Si ringraziano: Giacomo Bencistà per i paragrafi sul racconto di Ambrose Bierce e su "Il giardino di Adompha"; Raffaella Benvenuto per i titoli in lingua inglese e per il riferimento al dizionario della fiaba.

1 Comments:

At 14 novembre, 2006 22:11, Blogger gwenaeth said...

Mi permetto di aggiungere un'altra segnalazione:

Ludovico Ariosto, L'Orlando furioso

Nell'episodio dell'isola di Alcina si ritrova il tema della pianta senziente: l'isola della fata, luogo di delizie, rappresenta la seduzione dei piaceri terrestri che distolgono l'eroe dal suo dovere. E infatti Ruggiero, giuntovi in volo con l'ippogrifo, incontra Astolfo trasformato in mirto dalla fata. L'episodio è ricco di reminescenze letterarie, come l'Eneide, ove si incontra Polidoro mutato in pianta, l'Inferno dantesco (di cui si parla nel paragrafo a esso dedicato), il Filocolo di Boccaccio, dove a essere trasformato è un amante sventurato, Idalagos. Ma Ariosto non conserva la nobile tragicità di questi modelli, bensì svolge il suo racconto della passione amorosa e sensuale di Astolfo con un tono disincantato e sorridente (queste avventure erano poi già state narrate da Boiardo nel suo Orlando innamorato).

 

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