Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: XIII hobbiton

mercoledì, agosto 23, 2006

XIII hobbiton

Anche quest'anno la Società Tolkieniana Italiana organizza a San Daniele del Friuli la più importante manifestazione italiana legata al professore di Oxford. I bolgeri, purtroppo, non potranno essere presenti con un banchetto "ufficiale", ma parteciperanno numerosi in qualità di spettatori e, con il permesso delle alte sfere, metteranno a disposizione materiale informativo sul gruppo nei punti salienti della manifestazione. Per l'occasione, si potrebbe organizzare un raduno bolgerico extra in un punto del programma, aperto a tutti coloro che desiderassero vederci in faccia (non con intenzioni ostili rispetto alla stessa, si spera)... ulteriori informazioni verranno presto pubblicate.
Intanto, ecco il programma della manifestazione (scaricabile anche in pdf dalla pagina dedicata sul sito ufficiale della STI).

Venerdì 1 settembre
Presso l'ex Palazzo Comunale in via Garibaldi
  • ore 16.00: Saluto autorità e inaugurazione mostra
  • ore 16.30: GIOVANI TOLKIENIANI crescono:
    presenteranno i loro libri Sabrina Giuriceo - Gildas: La conquista della Britannia;
    Ivan Sgandurra - Cronache del Crepuscolo Vol.2 - Il Tesoro del Cornar;
    Maria Assunta Castriota - Tolkien, filologo e poeta tra antichità e '900
  • Sofia Gardini: "L'albero della Middle-Earth: percorso tolkieniano tra Natura, Arte, Mito" (conferenza)
Alla Rocca del Castello
Sabato 2 settembre
Presso l'ex Palazzo Comunale in via Garibaldi
  • ore 10.00 Presentazione del CD della STI e del Calendario STI 2007
  • ore 10.15 Marcello Meli (Università di Padova) “Mitopoiesi di Tolkien”
  • ore 11.00 Stefania Paternò “Le figure femminili del Signore degli Anelli: tradizione o trasgressione”
  • ore 11.40 Marco Mondini (Università di Padova) "La figura del guerriero germanico nell' epica tolkieniana"
  • ore 15.00 Padre Guglielmo Spirito "Il lupo malvagio: un mito rivisitato da J.R.R. Tolkien"
    Ettore Randi "Il lupo in Italia"
  • ore 16.30 Carlo Maria Bajetta (Università della Val d'Aosta) "Lotta da leoni – Tolkien, Lewis e The Chronicles of Narnia"
  • ore 17.15 Edoardo Rialti "La vista della Gloria: Camminare nella Terra di Mezzo"
Alla Rocca del Castello
  • ore 18.00 Concerto dei Lingalad
  • ore 20.30 Concerto di musica irlandese con il gruppo dei DUBH-LINN e animazione del gruppo di danza Sillmarion di Bratislava.
  • ore 23.00 Il Salone del fuoco: libere letture dalle opere di Tolkien
Domenica 3 settembre
Alla Rocca del Castello
  • ore 10.00 Paolo Paron "Racconti sulle ali del tempo - Streghe e benandanti nel Friuli delle tradizioni popolari"
    Giuseppe Festa "Tolkien: una via magica per sviluppare i sentimenti per la terra"
  • ore 10.45 Caterina Ciuferri "Tolkien narratore di fiabe"
  • ore 11.00 Premiazione concorsi Silmaril
  • ore 12.00 Spettacolo del gruppo di danza Sillmarion di Bratislava.
  • ore 14.30 Concerto dei Lingalad
  • ore 16.00 Spettacolo ed animazione con il gruppo Gan Anim Irish Dances
Nei tre giorni della manifestazione al parco del Castello ci saranno:
  • mostra artistica e fotografica
  • dimostrazioni e lezioni di scherma storica con il gruppo Vis Ferri
  • scene di combattimento in costume con la Compagnia dei Viaggiatori in Arme
  • lezioni di lingua e scrittura tolkieniana
  • stage di strumenti musicali
  • caccia al tesoro
  • stage di danza irlandese
  • stand di artigianato
Uno spazio molto ampio sarà riservato come sempre ai libri ispirati al mondo di Tolkien e non solo. A tutte le ore sarà possibile usufruire del servizio ristoro della Taverna del Puledro Impennato.
Per informazioni sugli stage e sulla caccia al tesoro rivolgersi alla segreteria della Hobbiton.

Inoltre, sempre dal sito della STI, ecco alcune informazioni sui libri che verranno presentati sabato.

GILDAS - La conquista della Britannia
a cura di Sabrina Giuriceo
casa editrice Il Cerchio
Per la prima volta in italiano viene qui tradotta la fonte storica più antica che narra le vicende della Britannia dopo la caduta dell'Impero Romano, e la storia degli scontri fra Britanni e Sassoni che generarono la figura di Artù. Una testimonianza dal lontano VI secolo d.C. L’autore, Gildas, era un monaco di famiglia principesca della Gran Bretagna del V-VI d.C. A lui si riconoscono il merito di un’intensa attività missionaria in Britannia e Irlanda, la fondazione di non pochi monasteri e soprattutto non pochi miracoli. Era un celta latinizzato, dunque, che nella sua opera “De excidio Britanniae” raccontò le varie fasi della storia della sua terra, compresa la conquista romana, il periodo della dominazione imperiale, i primi martiri cristiani, poi la partenza delle legioni per il continente e, quasi inevitabilmente, le successive invasioni. A muoversi per primi contro i disgraziati Britanni furono i loro cugini celti di Scozia e d’Irlanda, e a poco servirono le invocazioni di aiuto al declinante potere romano rappresentato al momento dal patrizio Ezio. La colpa di tante sventure, secondo Gildas, doveva essere per forza dei peccati dei poveri Britanni, che per questo venivano puniti da Dio; in realtà qualcuno di loro peccò sì, ma di ingenuità, chiamando a soccorso i guerrieri Sassoni (ed Angli) che, una volta giunti, non si mossero più dalla futura Inghilterra. Gildas rievoca con efficacia e pathos gli anni tremendi di questa invasione, a contrastare la quale serviva un personaggio eccezionale. C’era un “uomo dotato di un grande senso della misura, che quasi unico dei Romani era sopravvissuto all’urto di tanto grande tempesta…”, Ambrosio Aureliano. Una figura storicamente accertata di sovrano (o almeno capo) vittorioso contro i Sassoni che anticipa, naturalmente, il meglio noto e leggendario re Artù della tradizione bretone. In ogni caso –ci informa Gildas- proprio sotto la guida di Ambrosio Aureliano i superstiti Britanni riuscirono a superare (almeno per un po’) le beghe intestine, “ripresero le forze e provocarono i vincitori alla battaglia, e con l’assenso del Signore la vittoria fu dalla loro parte”. Durò poco, come ben si sa, ma almeno i Britanni chiusero in bellezza.
(fonte: www.gruppiarcheologicidelveneto.it)

Cronache del Crepuscolo Vol. 2 Il Tesoro del Cornar
di Ivan Sgandurra
casa editrice Cogecstre Edizioni
prima edizione 2006
Il presente volume riunisce il quarto ed il quinto libro dei nove che, in totale, danno corpo ad un vicenda tratta da una reale esperienza di gioco di ruolo. Come già detto nella prefazione de Il Padre Oscuro, volume contenente i primi tre libri della serie, si è trattato di un?esperienza di gioco straordinaria e forse irripetibile. Ripercorrerla significa non solo leggere una storia fantasy, spero piacevole, ma anche seguire da vicino un gruppo di giovani contemporanei, con formazioni diverse e diversa personalità, impegnati a calarsi in un mondo altro dal nostro, quello delle Saghe e del Mito, provando a viverlo in prima persona, manovrando i fili di personaggi eroici o traditori, santi o maledetti, giocando con un susseguirsi di scelte, azioni, decisioni nel corso di una trama in continua evoluzione. Se ne 'Il Padre Oscuro' l'ambientazione era fortemente debitrice verso noti giochi di ruolo di genere fantasy, con il progredire della vicenda si noterà ora come il master ed i giocatori, fattisi più smaliziati, avessero cominciato ad osare di più, contribuendo a dare nuova sostanza al mondo in cui vivevano i loro personaggi. La storia, creata dal master e plasmata dal caso (i dadi) e dai giocatori nelle loro reciproche e talvolta conflittuali scelte e decisioni, veniva a creare un mondo nuovo, un mondo che affonda le proprie radici nel terreno del Mito, esplorato e rielaborato sera dopo sera, partita dopo partita, per più di quattro anni. Ovviamente, pur crescendo, maturando e divenendo sempre più autonomo, il racconto continua ad essere debitore verso tutto ciò che l'ha preceduto: moduli di giochi di ruolo, fumetti e romanzi fantasy sono stati fonti di ispirazione, argomenti di citazione, terreno da rielaborare, rivivere, assimilare, trasformare. Tolkien resta un modello imperante per la caratterizzazione di Elfi e Nani, tanto che si è preferito, in omaggio al professore di Oxford, utilizzare elementi delle lingue elfiche per la costruzione di nomi di luoghi e persone, mentre qua e là emergono frasi in quenya o in sindarin, anche se le vicende qui narrate non hanno alcun legame con quelle tolkieniane. La trama, dal canto suo, questa sorta di gioco al massacro in cui le divinità di un mondo pagano e politeista, proprio di tanti giochi di ruolo, viene cannibalizzato e a poco a poco distrutto dal risorgere di antiche divinità del Mito, prosegue per la sua via, resa unica dall?apporto di tante persone diverse e da alcune geniali intuizioni del master. Per la prima volta, cosa rara in un gioco di ruolo, nel Tesoro del Cornar la vicenda si estende fino a coinvolgere non più solo pochi individui, ossia semplici 'avventurieri', ma Regni e Città, portando a campagne militari, scontri epocali di migliaia di soldati, in cui i personaggi giocanti saranno chiamati a prendere una posizione per affermare se stessi o sparire, fagocitati nel nulla, travolti da masse brulicanti di soldati, sopraffatti da tradimenti e sotterfugi. I Regni stessi di questo mondo immaginario non sono poi che quelli, rielaborati in chiave fantastica, del nostro passato: da Roma alla Grecia di Alessandro o delle Termopili, dalle Leghe di Città Stato ai Califfati Arabi, da Bisanzio fino al lontano Katai. E con tali regni giungono nel racconto echi di diverse concezioni della divinità e del Mito, in un gioco ed in una lotta ove il caso, il libero arbitrio, il destino e la volontà dei singoli personaggi lottano fra loro senza esclusione di colpi.

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2 Comments:

At 24 agosto, 2006 20:45, Blogger Shelidon said...

Mi segnalano che non è in programma la sfilata in costume, che generalmente si tiene il sabato pomeriggio. Mi segnalano anche che probabilmente non è mai stata in programma (come il salone del fuoco fino a due anni fa). In ogni caso, si sappia che il sabato pomeriggio si tiene generalmente suddetta sfilata.

 
At 04 settembre, 2006 20:37, Blogger Shelidon said...

Di ritorno, unica variazione da segnalare riguardo al programma l'assenza di Marcello Meli (oltre a slittamenti vari, primo fra tutti quello del salone del fuoco, di quasi due ore). Seguiranno copiosi (?) resoconti.

 

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