Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano

mercoledì, dicembre 24, 2014

Song of the Lonely Mountains

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venerdì, novembre 21, 2014

Billy Boyd's Last Goodbye

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martedì, agosto 05, 2014

Gollum's Song

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martedì, giugno 24, 2014

May it Be

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domenica, febbraio 02, 2014

Into the West

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mercoledì, dicembre 11, 2013

I see Fire

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martedì, novembre 12, 2013

Arwen's Vigil

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giovedì, gennaio 17, 2013

Lo Hobbit - Curiosità dal set

Apprendiamo da Empire di Febbraio, di cui vi abbiamo mostrato ieri qualche anticipazione, una notizia curiosa riguardo all'attore che interpreta il controverso personaggio di Azog il Profanatore, ovvero Manu Bennett. La notizia curiosa è quella che vedete nella foto.

Bennett è un attore di teatro neozelandese che qualcuno di voi avrà già visto in serie tv ad alto contenuto culturale come Spartacus: Blood and Sand e... beh, è un bel figliuolo, quando non è conciato come un deficiente. Al punto che, ci informa Empire, alcune donne della crew cinematografica si sono un giorno presentate sul set dello Hobbit con una maglietta recante la scritta "Puoi profanarmi quando ti pare".
E perché ce ne parlano i bolgeri, direte voi?
Oh, beh, le statistiche ci informano del decimo povero umano arrivato su questo blog cercando "hobbit orco albino" e abbiamo avuto pietà.
Il personaggio di Azog non è, come sarebbe lecito attendersi, un'invenzione di Peter Jackson. Per informazioni, vi invitiamo a consultare il Tolkien Gateway.

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mercoledì, gennaio 16, 2013

Lo Hobbit su Empire di febbraio

Dal numero di Empire che uscirà in febbraio, Benedict Cumberbatch ci guarda torvo, ma è solo per via della sua partecipazione al prossimo Star Trek. Di quanto promesso sulla copertina - ovvero anticipazioni sui prossimi Hobbit - compaiono solo la già vista foto di Bilbo sulla pila d'oro e tre paginette ben scritte ma principalmente basate su qualche dichiarazione degli attori e sugli eventi noti dal libro.
Il numero merita l'acquisto tuttavia per le cinquenpagine di entusiasta recensione di An Unexpected Journey, nella sezione relativa, di cui vi offriamo una sbirciata. Su, andate in edicola. O sull'Apple Store, dove il numero è acquistabile già da settimane.





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lunedì, dicembre 24, 2012

Lo Hobbit su SciFiNow #75

Il numero 75 della rivista SciFiNow, dopo aver dedicato allo Hobbit la copertina dello scorso numero, dedica al film di Peter Jackson non solo una recensione tra i film "in sala", ma anche una paginetta sul merchandising. Introducendoci ad un mondo di follia distillata.



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domenica, dicembre 23, 2012

Lo Hobbit su SciFiNow #74

Tre pagine di speciale, una mappa dei luoghi, un'intervista di due pagine a Sylvester McCoy e tre pagine doppie a fumetti con i dieci eroi preferiti del cinema fantasy.

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venerdì, dicembre 21, 2012

Lo Hobbit su Best Movie di gennaio

La recensione allo Hobbit su Best Movie di gennaio (di cui ovviamente condividiamo pochissimo).



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sabato, dicembre 15, 2012

Lo Hobbit su 'The New Yorker'

Una recensione in otto pagine riempie la sezione cinema del New Yorker di settimana prossima. Recensione di cosa? Ma dello Hobbit, tessssoro.



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Lo Hobbit su The Cinema Show #22

Dieci pagine di speciale vergato su pergamena e comprendente, tra le altre cose, una raccolta di punti di vista sul "furto" dell'anello da parte di Bilbo: la versione di Gandalf, la versione di Frodo e, infine, la versione di Smeagol. In più, sei pagine di intervista allo straordinario Martin Freeman.

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venerdì, dicembre 14, 2012

"Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato" - ★★★★☆



Come urlava Tom Hanks per le strade di New York dopo aver ascoltato la descrizione di Meg Ryan seduta in un caffé, lo sapevo, lo sapevo! Non poteva non essere bella. In questo caso, non poteva non essere bella l'ultima sfida al pudore di Peter Jackson, il primo capitolo di una trilogia tratta da un libro lungo un quarto di quello da cui ha tratto la precedente, un libro che con suddetta precedente trilogia condivide personaggi e luoghi eppure un libro estremamente diverso, sia per tono generale che per spirito e descrizione di alcuni tra i personaggi condivisi. Un libro sulle cui differenze rispetto al Signore degli Anelli sono disponibili pile e pile di saggi più o meno appropriati di personaggi più o meno competenti. Ora, in realtà esistono milioni di motivi per cui avrebbe potuto non essere bello: a cominciare da un Thorin che nel trailer appariva molto poco nanico (per tacere di Kili, il vampiro di Being Human), ma sono voluta partire estremamente positiva, decidendo che mi sarebbe piaciuto, su consiglio di Peter David, che rispetto a John Carter tempo fa aveva avuto modo di scrivere:
I murmured to myself repeatedly right before the film began, “Please be good, please be good, please be good.” Why? Because “please don’t suck” just wasn’t gonna get it done.
Ecco. Mi aspettavo di trovare il solito Peter Jackson: con le sue proditorie aggiunte, i suoi tocchi di kitsch, le sue invenzioni inutili, le sue scene tamarre e tutto quanto il resto. E tutto questo c'è, e tutto quanto il resto. Grandiosi scenari, una palette di colori assolutamente perfetta e giustamente differente rispetto a quella utilizzata nel SdA, una mano di John Howe che emerge in tutto la sua ricchezza soprattutto per quanto riguarda gli scenari sotterranei, dalla sontuosa dimora dei nani sotto la montagna alle caverne dei troll. E poi ancora un trucco che, salvo le eccezioni sopra nominate riguardo alle quali mi dilungherò in seguito, ben rende onore ai caratteristi infilati nei panni stretti dei tanti, troppi nani. Una superba interpretazione, come sempre, di Ian McKellen nei panni dello scherzoso eppure già turbato Gandalf, ma soprattutto un'interpretazione splendida da parte di Martin Freeman, che risulta un Bilbo assolutamente perfetto. Persino Hugo Weaving a caccia di orchi, infilato per l'occasione in una tamarrissima armatura rossiccia, in questa occasione risulta più credibile nei panni di re Elrond. Sarà che mi sono abituata? Sarà che ha perso peso? Di certo occorre tempo per abituarsi a Richard Armitage nei panni di Thorin, cui viene impressa una proporzione decisamente troppo poco nanica e cui viene lasciato il ruolo che fu di Aragorn (gesta eroiche e faccia da figo). Come di certo nemmeno il tempo riuscirà a farmi abituare ad Aidan Turner nei panni di Kili, cui temo venga affidata un po' la parte di Legolas (gesta eroiche e faccia da scemo). Ma non è importante, perché Radagast è il mago più figo della storia dei maghi fighi, il profilo del drago all'inizio è una vera chicca di WTF come solo Peter Jackson poteva fare, Howard Shore sforna un lavoro onesto riprendendo i propri temi (con l'eccezione della nuova colonna portante dalla canzone dei nani), Gollum è insieme inquietante e splendidamente tragico, l'arrivo delle aquile una vera eucatastrophe. Certo, qualcuno potrà non gradire che il negromante venga integrato nella trama in questo modo, o che il film cominci con Elijah Wood che si aggira sullo sfondo (ma io, che voglio essere positiva, dico che avrei preferito se anche nel Signore degli Anelli si fosse limitato a fare la stessa cosa). Qualcuno potrà non gradire il Bianco Consiglio o il re stregone di Angmar visibile senza motivo. Qualcuno potrà non gradire la battaglia tra i giganti di pietra o il modo in cui è stata gestita la scena dei troll. Qualcuno potrà non gradire l'effetto Cloverfield sul drago. Qualcuno potrà non gradire l'invenzione dell'orco albino. A loro posso solo domandare se non riescono a farsi emozionare dalla canzone dei nani attorno al fuoco, dalla corsa di Bilbo sventolando il proprio contratto di scasshobbit, dal modo in cui Radagast tiene la zampa al suo riccio, dalle mani di Galadriel attorno a quelle di Gandalf, dallo sguardo di Gollum lasciato orfano dal suo tessssoro. E se la risposta è no... oh, beh.

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giovedì, dicembre 13, 2012

An unexpected Journey sul New York Times

Presto anche le nostre recensioni.



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venerdì, dicembre 07, 2012

Lo Hobbit su Entertainment Weekly

La rivista Entertainment Weekly dedica allo Hobbit una sontuosa edizione digitale con contenuti aggiuntivi, e quattro copertine da collezione.
I bolgeri vi offrono una sbirciata a qualcuno di questi contenuti, con l'invito ad accaparrarvi l'edizione digitale. Costa meno di 5€ e ne vale decisamente di più.













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domenica, dicembre 02, 2012

Peter Jackson e il suo nuovo documentario su Empire di gennaio

Empire di gennaio ci parla del nuovo documentario di Peter Jackson, in uscita nelle sale in contemporanea allo Hobbit. La rivista è già disponibile on-line: procuratevela, merita sempre!

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venerdì, novembre 30, 2012

Lo Hobbit su Best Movie di novembre

La rivista italiana dedica copertina e un lungo speciale allo Hobbit, in uscita il mese prossimo. La rivista è consultabile integralmente on-line e nell'edicola di Apple. Noi vi offriamo solo qualche sbirciata.


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sabato, novembre 24, 2012

Lo Hobbit su Total Film di gennaio



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