Google+ Bolgeri - il Gruppo Tolkieniano di Milano: Tolkien: Il Signore della Fantasia

mercoledì, maggio 17, 2006

Tolkien: Il Signore della Fantasia

Come previsto, oggi ho fatto un salto al Politecnico per quest'eventino culturale, che mi è sembrato più puntato sulla divulgazione che sull'approfondimento... Approccio legittimo, sicuramente, e in effetti maggiormente giustificato dal fatto che si svolgeva in un'università, dovendo toccare studenti che magari di Tolkien ne avevano sentito parlare solo da lontano; ma io mi sono un po' annoiata.
L'appuntamento era con Carmen alle quattro meno un quarto in piazza Leonardo da Vinci: malgrado l'enormità della piazza, a me praticamente sconosciuta, l'ho trovata facilmente che era già arrivata insieme a Eltharion; prima constatazione: malgrado avessi trovato io il link con il programma della manifestazione, si è appurato subito che non lo avevo letto (sebbene fossi convinta del contrario!): un po' come quelle persone che visitano posti magnifici sempre rintanate dietro la loro macchinetta digitale, e fotografano le opere d'arte invece di guardarle. Ok, io non avevo nessuna opera d'arte da considerare attentamente, ma sarebbe stato apprezzabile se avessi almeno considerato l'aula in cui saremmo dovuti andare.
La troviamo poi grazie alla memoria di Carmen e alle info del punto informativo, e becchiamo subito gli esperti: EVK è il primo che riconosco, con a fianco Comastri, dietro Gulisano, vicino Giuseppe Festa; mi viene poi presentata Luisa Vassallo. Seconda constatazione: quelli che per me sono ormai volti noti, a me non mi hanno mai vista... E' il prezzo (o il vantaggio?) della celebrità; ma per fortuna c'era EVK a salvare la situazione.
Dopo un veloce saluto a Shelidon, passata giustappunto a salutare, entriamo in aula dove becchiamo pure Elderion e Frodo, ritrovo Cristina che non avevo visto da mesi, e non trovo invece Eleonora, mai vista. Agli interventi ho già accennato, e lascio ad altri, più esperti - o più attenti - di me, il compito di integrare o commentare; interessante l'idea di inframmezzare alle "conferenze" momenti musicali, in questo caso interpretati da Giuseppe Festa dei Lingalad: un'idea carina per alleggerire e rendere magari anche più appetibili una materia che per molti è ostica.
Ultimo accenno alla Festa... pardon, festa finale, che si caratterizza per l'assaggio dei piatti preparati da Luisa Vassallo, e che sinceramente ho trovato un po' pesantucci; ovviamente sulla birra non posso dire. Terza constatazione: mai più tentare di mangiare cibo elfico e/o hobbitesco. Da segnalare anche un banchetto con alcuni libri e cd, ovviamente degli autori o artisti coinvolti.

Ciao
Gwen

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3 Comments:

At 18 maggio, 2006 14:57, Blogger Shelidon said...

Mi dispiace esser scappata, avrei voluto sentire EVK. Sarà per la prossima volta. Certo è che le aule S sono le più lontane, le più calde e le più scomode. Non per niente lasciamo che ci vadano in ebollizione gli ingegneri...
Grazie a Gwen per il resoconto, ma... di che cosa hanno parlato i relatori? ;-p
Aggiungo un'ultima cosa: prima di arrivare al Politecnico ho incontrato i ragazzi della nosse di Milano (nosse = gruppo locale di Eldalie), e si spera che prima o poi riusciremo a bere una birra tutti insieme.

 
At 18 maggio, 2006 20:44, Blogger Frodo said...

Io domenica sarò ad una "tigellata" con quelli di Eldalie, vi racconterò.....
Ciao
Frodo

 
At 29 maggio, 2006 16:41, Blogger Carmen said...

posto il commento al post di gwen sulla conferenza al politcnico in etremo ritardo perchè prima non riuscivo a entrare sul blog..:(

premettendo che non sarò esauriente sintetizzerò le argomentazioni dei relatori.
Il primo a parlare è stato Gulisano che ha aperto le danze sottolineando l'immortalirà dal romanzo di Tolkien che è nato in "sordina", non "spinto"dalle case editrici, ma che riscuote ancora un magnifico successo avvicinando gente di tutte le età.
La seconda a parlare, se non ricordo male, è stata Luisa Vassallo che ci ha prima presentato i suoi libri e poi ha sottolineato il realismo di Tolkien anche nella scelta delle erbe e piante che ha inserito nei suoi romanzi. Partendo proprio da questo punto gli altri relatori, di cui non ricordo il nome, ma che sono i responsabili del gruppo locale di Eldalie e dell'associazione Granburrone hanno continuato a sottolineare il realismo delle vicende dei personaggi della terra di mezzo. EVK invece ha sviluppato il tema della musica e delle simbolizzazioni Tolkieniana. tutto questo, come ha già sottolineato Gwen inframezzato(si può dire?)dalle musiche Tolkieniane di Giuseppe Festa. Alla fine c'è stato spazio per un breve dibattito di cui la domanda più interessante, a parer mio, è stata di un ragazzo che ha chiesto se ha senso credere nell'esistenze anche se solo metaforica degl'elfi, almeno come ideale a cui guardare...

 

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